CULTURA. AL CASVA LA MOSTRA ‘DE PAS, D’URBINO, LOMAZZI. FANTASTICAMENTE EFFERVESCENTI’ - dal19 dicembre al 12 aprile 2026 - ingresso gratuito
CULTURA. AL CASVA LA MOSTRA ‘DE PAS, D’URBINO, LOMAZZI. FANTASTICAMENTE EFFERVESCENTI’
Aperta dal 19 dicembre al 12 aprile 2026, ingresso gratuito
Tre protagonisti che hanno reso celebre il design italiano nel mondo: Jonathan De Pas, Donato D’Urbino e Paolo Lomazzi.
E’ dedicata ai tre designer-architetti – riuniti sotto la sigla DDL e fondatori dell’omonimo studio a Milano – la mostra documentaria ‘De Pas, D’Urbino, Lomazzi. Fantasticamente effervescenti’, aperta al CASVA - Centro di Alti Studi sulle Arti Visive (via Isernia 5), dal 19 dicembre al 12 aprile 2026.
L’esposizione, a ingresso gratuito, indaga il substrato progettuale e culturale che ha condotto i progettisti a essere universalmente noti come gli autori di indimenticabili oggetti di design quali la poltrona gonfiabile Blow, il divano Joe, l’attaccapanni Sciangai.
“Con questa mostra – dichiara l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi – il CASVA rende omaggio a tre figure straordinarie che hanno segnato in modo indelebile la storia del design e dell’architettura italiani. De Pas, D’Urbino e Lomazzi hanno saputo interpretare Milano come laboratorio di sperimentazione culturale, mettendo in discussione i modelli dell’abitare e restituendo centralità alla libertà e flessibilità dello spazio domestico. L’apertura della prima mostra nella nuova sede al QT8 conferma il ruolo fondamentale dell’istituto nella valorizzazione degli archivi e della cultura del progetto, patrimonio identitario della nostra città e risorsa viva per il futuro”.
Curata da Maria Teresa Feraboli con allestimento di Andrea Gianni, la mostra “Fantasticamente effervescenti” porta il pubblico oltre l’oggetto, alla scoperta di un percorso creativo che ha suggerito nuovi spazi e trasformato il modo di fruire gli spazi domestici.
Prima di costituirsi come gruppo nel 1966, i tre designer hanno avviato una critica serrata alle tipologie abitative tradizionali con un obiettivo chiaro: liberare la casa dalla rigidità delle stanze e restituire flessibilità e libertà agli interni. Dalle case di vacanza, come villa Panceri all’isola d’Elba alla casa di riposo in via Leone XIII a Milano, sino alle cupole pneumatiche o al progetto dell’ipercubo residenziale per 1.500 persone, si sono mossi tra concretezza e visionarietà, in una continua sperimentazione che sottintende anche il rispetto dell’ambiente.
Dietro le icone che hanno fatto la storia c’è una continua ricerca per svecchiare il modo di abitare la casa che ha le sue origini nella conoscenza dell’architettura. Gli oggetti informali, economici e trasformabili inventati dal gruppo sono diventati il manifesto del loro impegno nel rinnovamento della casa e hanno reso chi abita libero di gestire con piacere e divertimento il proprio spazio domestico, conservando la convinzione che l’architettura resti il cuore dell’abitare.

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