MYMICROGALLERY presenta la mostra GRAVITY AND LEVITY a cosmic dance - A cura di Stefania Carrozzini - INAUGURAZIONE MARTEDÌ 5 MAGGIO ORE 17.30
GRAVITY AND LEVITY
a cosmic dance
A cura di Stefania Carrozzini
MYMICROGALLERY
Via Giovanni Boccaccio 24 MILANO
INAUGURAZIONE
MARTEDÌ 5 MAGGIO ORE 17.30
( fino al 16 MAGGIO )
ORARIO : DA LUNEDI A SABATO SU APP.
Dopo l’esperienza newyorkese, MyMicroGallery è lieta di presentare una selezione di opere di cinque artisti che hanno esposto a marzo presso la Montserrat Gallery di New York, portando a Milano visioni e sensibilità maturate in un contesto internazionale. “Gravity and Levity: A Cosmic Dance” esplora la tensione sottile tra peso e leggerezza, tra radicamento e slancio verso l’invisibile. Le opere in mostra tracciano un movimento continuo, una coreografia cosmica in cui materia ed energia si sfiorano e si trasformano.
L’esposizione riunisce le opere di Gro Folkan, Dena Haden, Ed Horstmann, Nora Sanz Herman e Toni Andrea Zelter — in un percorso che si configura come una meditazione sull’equilibrio sottile tra forze opposte: gravità e leggerezza, materia e spirito, radicamento e trascendenza.
Muovendo idealmente dalle rivoluzioni scientifiche di Isaac Newton e Albert Einstein, la mostra estende la riflessione oltre l’ambito fisico per approdare a una dimensione simbolica ed esistenziale. La gravità — forza che ancora i corpi e struttura il cosmo — diviene metafora della condizione materiale e della responsabilità. La leggerezza, pur evocando l’immaterialità della luce, si configura come stato di coscienza, elevazione dello sguardo piuttosto che fuga dal reale.
Come scrive la curatrice nel testo in catalogo: «La gravità ci radica. La leggerezza ci solleva. Entrambe abitano lo stesso corpo, lo stesso respiro. L’arte esiste in questa tensione, accogliendole entrambe; è una resistenza alla gravità della vita.» Le opere in mostra —pittura, disegno e pratiche digitali — non illustrano tali concetti, ma li incarnano. Le forme appaiono sospese pur mantenendo densità; i gesti suggeriscono ascesa senza perdere contatto con la materia. La mostra diventa così quella che la curatrice definisce: «una coreografia di materia e spirito, limite e aspirazione, come esseri in questo mondo ma non del tutto di esso.»
In un’epoca in cui la scienza dissolve la materia in particelle, campi e probabilità, mentre la tecnologia moltiplica la densità degli oggetti e dei sistemi che abitano la nostra quotidianità, Gravity and Levity intercetta uno dei paradossi centrali della contemporaneità. Nel catalogo si legge: «La scienza alleggerisce concettualmente la realtà, dissolvendo la materia in particelle, campi e probabilità; e tuttavia la appesantisce, moltiplicando oggetti, dispositivi e trasformazioni.»
La mostra non intende risolvere questa tensione, ma sostenerla. Gli artisti non propongono un’evasione né una negazione del peso dell’esistenza, bensì una postura consapevole nello spazio intermedio: una condizione in cui l’immaginazione consente di elevarsi senza recidere le radici.
Gravity and Levity: A Cosmic Dance invita così a riflettere se l’equilibrio non consista nel superare la gravità, ma nel riconoscere la leggerezza al suo interno.
Una nuova edizione della mostra sarà presentata a Ottobre 2026 a Seoul presso Naeil Gallery.

Commenti
Posta un commento