Fabbrica del Vapore - Dal 17 giugno al 14 ottobre in mostra le ‘sculture di vento’ dell’artista giapponese Susumu Shingu
Dal 17 giugno al 14 ottobre in mostra le ‘sculture di vento’ dell’artista giapponese
Sculture che si muovono con il vento, forme leggere che rispondono all’aria, all’acqua e alla gravità, trasformando forze invisibili in esperienza visibile: è questo l’universo poetico di Susumu Shingu, tra i più autorevoli protagonisti dell’arte cinetica contemporanea, a cui Fabbrica del Vapore dedica una grande mostra personale.
Dal 17 giugno al 14 ottobre 2026, il polo di via Procaccini ospita in Cattedrale “Il cosmo”, un ampio percorso espositivo che ripercorre oltre sessant’anni di ricerca dell’artista giapponese, mettendo al centro il dialogo tra movimento, natura e percezione. Attraverso opere in continua evoluzione, la mostra invita il pubblico a osservare il mondo da una prospettiva inedita, riscoprendo il legame profondo tra l’essere umano e le forze che animano il pianeta.
Curata da Shingu Atelier, lo studio dell’artista, la mostra è coprodotta dal Comune di Milano – Fabbrica del Vapore, con il contributo di Videomobile srl per la produzione, dello Studio Origoni Steiner per il progetto di graphic design, di Studio Azzurro per la realizzazione dei contenuti multimediali presenti nel percorso espositivo e della ARTantide Gallery per la gestione della biglietteria e del bookshop.
“'Il cosmo” conferma la Fabbrica del Vapore come luogo di riferimento per l’arte contemporanea. L’allestimento offre un’esperienza immersiva dove luce, architettura e movimento dialogano con le opere. Le sculture cinetiche di Susumu Shingu, tra vento e natura, trasformano lo spazio in un paesaggio poetico. La mostra invita a riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente e sulla fragilità del pianeta. Un messaggio di grande valore culturale e simbolico, che la città è orgogliosa di accogliere e condividere con il pubblico”, afferma l’assessore alla Cultura, Tommaso Sacchi.
“Sono molto felice e onorato di esporre per la prima volta in Italia 9 sculture fondamentali del mio percorso insieme a un gruppo di 21 sculture di vento del progetto ‘Windcaravanch’ che ha girato il mondo, partendo nel 2000 dalle risaie del Giappone fino all’estrema Nuova Zelanda, attraversando il lago ghiacciato della Finlandia fino alle steppe della Mongolia. Sculture mosse dal vento che hanno collegato popoli e culture delle terre più lontane, dove l’uomo convive ancora in sintonia con le forze della natura, sono esposte qui oggi in questa cattedrale riunendo nella mostra ‘Il Cosmo’ un’intera vita e il mio profondo e lungo legame con l’Italia, proprio nell’anno in cui si festeggiano i 160 anni di relazioni tra Italia e Giappone e i 45 anni di gemellaggio tra Osaka e Milano”, dichiara l’artista Susumu Shingu.
Nato a Osaka nel 1937, Susumu Shingu arriva in Italia nel 1960 grazie a una borsa di studio del Governo italiano. Gli anni della formazione romana segnano l’incontro con Franco Gentilini all’Accademia di Belle Arti e l’inizio di un percorso che lo conduce dalla pittura alla scultura, fino alla scoperta del movimento come elemento fondante del suo linguaggio. Da allora, la sua ricerca si sviluppa come un continuo dialogo tra arte, ingegneria e fenomeni naturali.
Il legame con l’Italia è profondo e duraturo. Nel nostro Paese l’artista ha realizzato importanti opere pubbliche, tra cui Il vento di Colombo nel porto di Genova, Il luogo della pioggia al Lingotto di Torino e Dialogo con le nuvole a Lecco: interventi che testimoniano una ricerca costantemente in dialogo con il paesaggio e gli elementi naturali e la lunga amicizia e collaborazione professionale con il maestro Renzo Piano.
La mostra riunisce una significativa selezione di opere storiche e recenti, offrendo un attraversamento completo del percorso creativo dell’artista. Il progetto espositivo comprende sculture cinetiche, modelli, materiali documentari e approfondimenti dedicati al suo pensiero, restituendo la complessità di una pratica che unisce rigore progettuale e sensibilità poetica.
In mostra è presente anche ‘Sandalino’, il personaggio immaginario ideato da Shingu negli ultimi anni: un piccolo viaggiatore proveniente da un altro pianeta che osserva la Terra con stupore e inquietudine, invitandoci a guardare il mondo con occhi nuovi e a riconoscerne la fragilità.

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