Si è concluso oggi il progetto Schubertiade dell'Orchestra Sinfonica di Milano e della Società del Quartetto.
Non una semplice ricorrenza, ma un evento speciale che ha unito due tra le principali anime pulsanti della città: la Società del Quartetto e l’Orchestra Sinfonica di Milano intrecciano i propri percorsi per riflettere, a due secoli dalla sua scomparsa, sull’eredità inafferrabile di Franz Schubert (1797-1828).
Un trittico di concerti disseminati tra le due sedi concertistiche - il 9 e 14 giugno al Conservatorio, l’11 giugno all’Auditorium di Milano: Schubertiade è un percorso musicale che ha attraversato le diverse anime della sua musica, dall’intimità della dimensione cameristica alla forza espressiva del linguaggio sinfonico.
Un viaggio sonoro che ha messo in dialogo due spazi simbolo della città, la Sala Verdi e l’Auditorium di Largo Mahler, e che racconta la profondità e l’attualità di uno dei più amati compositori di sempre, attraverso giovani interpreti d’eccellenza, a partire da Emmanuel Tjeknavorian – direttore d'orchestra e violinista, Direttore musicale dell’Orchestra Sinfonica di Milano dal 2024 – il pianista Gabriele Strata e il violoncellista Jeremias Fliedl.
Il terzo e ultimo appuntamento di Schubertiade di oggi domenica 14 giugno alle 16, alla Sala Verdi del Conservatorio, ha seguit questo programma:
Ludwig van Beethoven
Concerto per pianoforte e orchestra n. 1 in Do maggiore op. 15
Franz Schubert
Sinfonia n. 9 in Do maggiore D 944 "La Grande"
Orchestra Sinfonica di Milano
Gabriele Strata Pianoforte
Emmanuel Tjeknavorian Direttore
Per conoscere i programmi dell'Orchestra Sinfonica di Milano visita il sito https://sinfonicadimilano.org/

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