Gramolazzo celebra Beppe Nardini: una giornata di comunità, memoria e legame tra mare e montagna

 

Gramolazzo celebra Beppe Nardini: una giornata di comunità, memoria e legame tra mare e montagna



Domenica ho partecipato ad una bellissima giornata di amicizia, memoria e amore per il territorio. 

Si è svolta domenica, nella suggestiva cornice del lago di Gramolazzo, la XV edizione del Premio Nardini, appuntamento ormai tradizionale che ogni estate richiama cittadini, associazioni e istituzioni per ricordare la figura di Beppe Nardini e i valori che ha saputo trasmettere.

La partenza è avvenuta di buon mattino da Forte dei Marmi, con i partecipanti che hanno raggiunto la Garfagnana a bordo di due pulmini. Una volta arrivati sulle rive del lago, il gruppo si è diviso tra chi ha scelto di trascorrere qualche ora in relax immerso nella natura e gli appassionati di trekking, guidati da Cristian del CAI di Forte dei Marmi.

Il percorso ha seguito il sentiero lungolago fino alla storica mulattiera che proprio Beppe Nardini, durante il suo mandato di Presidente del Parco Regionale delle Alpi Apuane, si impegnò a far riaprire. Un cammino che non è stato soltanto un'escursione naturalistica, ma anche un viaggio nella memoria del territorio, culminato con l'arrivo alla Chiesa Vecchia di Gorfigliano, da cui si gode uno splendido panorama sul lago.

La mattinata è proseguita con la visita al Museo dell'Identità dell'Alta Garfagnana, accompagnata dalla guida di Antonella, che ha raccontato ai partecipanti la storia, le tradizioni e la cultura di una terra profondamente legata alle proprie radici.

Il momento più significativo della giornata è stato, come da tradizione, il rito dell'alzabandiera sulle sponde del lago. Un gesto simbolico che rappresenta l'unione tra mare e montagna, due anime dello stesso territorio che il Premio Nardini continua a valorizzare anno dopo anno. A seguire si è svolta la premiazione dei "BioEroi dell'ALTrA Versilia", dedicata a chi si distingue per l'impegno nella tutela dell'ambiente, della solidarietà e della comunità.

La giornata si è poi conclusa con un aperitivo e il pranzo conviviale presso il Bar della Misericordia di Minucciano, in un clima di grande cordialità che ha confermato come il vero patrimonio di questa manifestazione siano le relazioni umane e il senso di appartenenza che riesce a creare.

Tra i presenti anche i rappresentanti delle istituzioni, tra cui l'assessora del Comune di Forte dei Marmi, Elisa Galleni, a testimonianza del sostegno dell'amministrazione a un'iniziativa che, dopo quindici edizioni, continua a rappresentare un importante momento di incontro tra comunità diverse unite dalla stessa identità territoriale.

"Il Premio Giuseppe Nardini non è solo il riconoscimento di un impegno per l'ambiente e l’eco sostenibilità, spiega l'assessora Galleni, ma il  ricordo di un uomo animato da una grande passione e competenza, che dal mare all'entroterra apuano ha compreso con lungimiranza quanto necessario fosse rispettare e proteggere un ecosistema delicato e complesso. Il premio Giuseppe Nardini e’ inserito a tutti gli effetti come  evento simbolico del turismo ecosostenibile  nel contesto della Bandiera Blu per il  Comune di Forte dei Marmi. Alla sua famiglia, alla contrada il Ponte e alla  comunità che da 15 anni  manifesta il legame con questo premio dimostrando l’attaccamento per il territorio, vanno i miei ringraziamenti."




Un ringraziamento va agli organizzatori, in particolare ai figli Eleonora e Daniele  Nardini, ai volontari, al CAI, alle associazioni coinvolte e a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita dell'iniziativa, mantenendo vivo lo spirito con cui è nato il Premio Nardini: custodire la memoria, valorizzare il territorio e rafforzare il legame tra le persone.

L'appuntamento è già fissato per il prossimo anno, con la promessa di ritrovarsi ancora una volta per celebrare insieme una tradizione che continua a unire generazioni, comunità e paesaggi.

Paola Pizzighini

Co-founder Milano Sparkling Metropolis

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