Luca Vernizzi, il volto di Armani e la forza visionaria del “Macro Pop”: domani a Forte dei Marmi la nuova mostra di Oblong

 

Luca Vernizzi, il volto di Armani e la forza visionaria del “Macro Pop”: domani a Forte dei Marmi la nuova mostra di Oblong



Forte dei Marmi si prepara ad accogliere un omaggio speciale a Giorgio Armani e, insieme, il grande universo pittorico di Luca Vernizzi. Domani, 4 settembre, dalle 18.30, Oblong Contemporary Art Gallery inaugura una mostra che mette in dialogo uno dei ritratti più significativi realizzati dall'artista milanese con la sua più recente ricerca dedicata agli oggetti della quotidianità.

Al centro dell'esposizione c'è un'opera dal forte valore storico e umano: il ritratto di Giorgio Armani dipinto da Luca Vernizzi nel 1981, il primo ritratto per il quale lo stilista posò dal vivo.

Era un momento ancora iniziale della straordinaria parabola di Armani. Il quadro venne realizzato all'interno del neonato showroom di Emporio Armani in via Durini, a Milano, quando il designer non aveva ancora raggiunto quella dimensione internazionale che lo avrebbe trasformato in una delle figure più influenti della moda mondiale.

Quell'incontro, però, rimase nella memoria di Vernizzi.

Nel dipinto Armani appare con quella combinazione di riservatezza, compostezza ed eleganza naturale che sarebbe diventata una delle cifre della sua immagine pubblica. Ma c'è un elemento che rende il ritratto particolarmente intenso: lo sguardo.

Non è soltanto quello del pittore che osserva il proprio soggetto. Armani sembra a sua volta guardare direttamente Vernizzi, restituendo allo spettatore la tensione silenziosa della seduta. Ne nasce un dialogo visivo quasi privato, nel quale il ritratto diventa incontro tra due personalità.

Accanto a questa opera, intima e profondamente legata alla storia culturale di Milano, la mostra presenta le monumentali tele della serie “Macro Pop”, già protagoniste di un importante successo milanese e ora esposte per la prima volta a Forte dei Marmi.

Vernizzi prende oggetti apparentemente banali — chiavi, occhiali da sole, annaffiatoi, accappatoi, frutta, prodotti e strumenti della vita domestica — e li porta a una scala monumentale.

Il risultato è straniante.

Ciò che conosciamo perfettamente nella vita di tutti i giorni, ingrandito e sottratto alla sua funzione, acquista una nuova presenza. Gli oggetti vengono isolati su grandi superfici pittoriche, spesso immersi in spazi vuoti, e cessano di essere semplici utensili o elementi decorativi per trasformarsi in qualcosa di diverso: segni della nostra contemporaneità.

È proprio in questo rovesciamento che si trova una delle chiavi della ricerca di Vernizzi. L'artista non si limita a rappresentare le cose, ma sembra chiedere allo spettatore che cosa raccontino di noi.

Un paio di occhiali, un annaffiatoio, un accappatoio o un gruppo di pomodori diventano così, quasi inconsapevolmente, ritratti indiretti dell'uomo contemporaneo: delle sue abitudini, dei suoi gesti, dei suoi desideri e del rapporto sempre più intenso con il mondo degli oggetti.

Tra le opere presenti in mostra figurano Televisore spento del 1989, Grande calamaio del 1988, Accappatoi del 2020 e Goccia del 2021, oltre a Frutta e pomodori del 2012. Un percorso che attraversa epoche e soggetti diversi, mantenendo però riconoscibile la capacità di Vernizzi di trasformare il quotidiano in materia pittorica.

La mostra si completa con una selezione di venti opere di dimensioni più contenute, che permette di ampliare lo sguardo sulla lunga carriera dell'artista e sulla sua continua esplorazione di luoghi, persone e oggetti.

Da Milano a Forte dei Marmi, dunque, il percorso di Vernizzi trova una nuova tappa particolarmente significativa. Da una parte il ritratto del giovane Armani, realizzato nella Milano degli anni Ottanta e oggi divenuto anche una testimonianza di un'epoca irripetibile della moda italiana; dall'altra gli oggetti monumentali della serie “Macro Pop”, che osservano il presente attraverso ciò che ci circonda ogni giorno.

Due modi apparentemente lontani di guardare la realtà, uniti dalla stessa attenzione per la presenza e per lo sguardo.

L'appuntamento è per domani, 4 settembre, dalle ore 18.30, negli spazi di Oblong Contemporary Art Gallery, in via G. Carducci 45 a Forte dei Marmi, per il cocktail inaugurale alla presenza dell'artista.

Una mostra che porta sulla costa toscana un frammento importante della Milano dell'arte, della moda e della cultura, e che invita a guardare con occhi nuovi tanto un volto destinato a entrare nella storia quanto gli oggetti apparentemente più semplici della nostra quotidianità.

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