Fondazione Prada presenta un incontro con Salvatore Settis e Rem Koolhaas in programma giovedì 5 novembre 2026 alle 19 al Cinema Godard a Milano.
In occasione dell’apertura al pubblico della mostra “Global Antiquity”, Settis e Koolhaas ripercorreranno la storica collaborazione avviata nel 2015 con “Serial Classic” (Milano) e “Portable Classic” (Venezia) e proseguita nel 2022 con “Recycling Beauty” (Milano): un percorso di ricerca dedicato ai modi in cui il mondo antico è stato interpretato e reinventato nel corso dei secoli, fino a esplorare come gli scambi tra il Mediterraneo e l’Asia abbiano favorito la circolazione di idee, immagini e linguaggi artistici.
Gli incontri dedicati a “Global Antiquity” proseguiranno fino a febbraio 2027 e includeranno interventi di professori, studiosi, esperti, scrittori e rappresentanti di istituzioni internazionali per indagare i temi della mostra. Ogni appuntamento ospiterà uno degli autori dei saggi del catalogo, che approfondirà l’argomento del proprio testo in dialogo con un altro relatore, invitato a proporne una lettura contemporanea.
INFORMAZIONI PER IL PUBBLICO
GLOBAL ANTIQUITY | CONVERSATIONS
SALVATORE SETTIS E REM KOOLHAAS
Giovedì 5 novembre 2026
ore 19
Cinema Godard, Milano
Maggiori informazioni e i dettagli sulle modalità di prenotazione agli incontri gratuiti sono disponibili sul sito fondazioneprada.org.
MOSTRA “GLOBAL ANTIQUITY”
5 novembre 2026 – 1 marzo 2027
Anteprima stampa 4 novembre 2026
“Global Antiquity: Cultural Interactions in Afroeurasian Space 600 BCE–1000 CE” è una mostra di ricerca a cura di Salvatore Settis, Anna Anguissola e Chiara Ballestrazzi, con un allestimento concepito da Rem Koolhaas e AMO/OMA. Il progetto propone una prospettiva inattesa sulle interazioni tra le culture del Mediterraneo e quelle dell’Asia, dal 600 a.C. al 1000 d.C. circa.
Attraverso oltre 150 opere e oggetti provenienti da collezioni private e musei italiani e internazionali, tra cui The Metropolitan Museum of Art di New York, British Museum di Londra, Musée du Louvre di Parigi, Musei Vaticani e Museo archeologico nazionale di Napoli, la mostra ricostruisce le relazioni artistiche, culturali, commerciali e politiche che per oltre 1.600 anni hanno collegato popoli e culture dal Mediterraneo all’Asia. Ogni oggetto testimonia uno scambio tra zone geografiche e società spesso distanti tra loro. Connessi in una mappa globale, gli oggetti fanno emergere una pluralità di rotte commerciali e di legami politici, culturali, economici e religiosi, ben oltre le cosiddette vie della seta e delle spezie. Il mondo antico ne risulta come una trama fitta e dinamica di scambi estesi su scala intercontinentale.
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