ADI Design Museum presenta la mostra "IN-PLAY Design for Sport"In occasione di Milano Cortina 2026 - 3 febbraio - 6 aprile 2026
IN-PLAY
Design for Sport
Sport is a human right and design opens the game
In occasione di Milano Cortina 2026, ADI Design Museum dedica una mostra alle
trasformazioni culturali nello sport, piattaforma di confronto globale dove il design
diventa testimone di un profondo cambio di paradigma.
Per i XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, ADI Design
Museum di Milano presenta la mostra IN-PLAY. Design for Sport, a cura di Davide
Fabio Colaci con Giulia Novati, che indaga il rapporto tra sport, diritti umani e
cultura del progetto.
Muovendo dal principio sancito dalla Carta Olimpica che riconosce lo sport come
diritto umano fondamentale, IN-PLAY propone una lettura dello sport come spazio
aperto, condiviso e inclusivo, in cui il confronto tra i corpi diventa occasione di
dialogo culturale e sociale. I Giochi Olimpici e Paralimpici, nella loro dimensione
rituale e spettacolare, emergono come potente simbolo del mondo contemporaneo,
capace di riflettere trasformazioni politiche, tecnologiche e culturali su scala globale.
IN-PLAY nasce come sviluppo di un percorso di ricerca già avviato da ADI Design
Museum con la mostra La Sfida: l’innovazione del design italiano nello sport,
promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e
presentato in diversi contesti internazionali.
Questo nuovo progetto espositivo ne rappresenta un’evoluzione, ampliandone lo
sguardo e approfondendo il ruolo del design nello sport in relazione ai temi dei diritti,
dell’innovazione e dell’inclusione, in dialogo con l’orizzonte di Milano Cortina 2026.
La mostra, infatti, è un’iniziativa inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di
Milano Cortina 2026, realizzata con il contributo di Regione Lombardia e il
sostegno di Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale -
Ufficio XII – Diplomazia sportiva – DGCE.
Focus del progetto espositivo è una selezione di oggetti di design che racconta come
lo sport sia stato, nel tempo e nel presente, un terreno privilegiato di sperimentazione
progettuale. Oggetti storici e iconici, che hanno segnato la storia del design e dello
sport italiano e internazionale, sono letti come testimonianze materiali delle visioni del
mondo che li hanno generati, mettendo in luce il ruolo del progetto nel dare forma a
nuovi immaginari collettivi, stili di vita e modelli di comportamento.
Accanto a questi oggetti emblematici, IN-PLAY presenta le più recenti innovazioni
che insistono sul miglioramento della performance atletica, sull’ottimizzazione del
gesto sportivo e sulla qualità dell’esperienza, individuale e collettiva. Materiali
avanzati, dispositivi intelligenti, protesi, interfacce, attrezzature e sistemi di servizio
raccontano un design sempre più orientato all’integrazione tra corpo, tecnologia e
ambiente, capace di agire non solo sull’atleta ma sull’intero ecosistema dello sport.
Il percorso si apre inoltre alle discipline emergenti e a quelle in via di riconoscimento
istituzionale, evidenziando come il progetto sia chiamato a confrontarsi con contesti
in rapidissima trasformazione. “IN-PLAY racconta, attraverso cento progetti, le
trasformazioni di un ecosistema in cui la sfida non riguarda soltanto l’atleta o la
squadra, ma anche la cultura del progetto, chiamata a interpretare l’innovazione
insieme a progettisti e aziende.
Il design diventa così testimone di un profondo cambio di paradigma, in cui dati,
intelligenza artificiale e ricerca biomedica stanno progressivamente ridefinendo il
senso della competizione. È in questa prospettiva sperimentale e condivisa che si
definisce l’evoluzione dello sport e dei suoi rituali, mettendo il design radicalmente in
gioco. Una traiettoria che sta ridisegnando il nostro presente, non solo sportivo”
spiegano i curatori.
L’allestimento, a cura di Davide Fabio Colaci studio, si configura come una
sequenza ordinata di tribune in alluminio, su cui oggetti e dispositivi, di ieri e di oggi,
emergono come frammenti di un racconto stratificato, capace di intrecciare storie,
pratiche e visioni dello sport.
Al centro, i gradoni si aprono in uno spazio comune che accoglie Rivincite,
l’installazione video di Somewhere Studio, un ambiente che richiama il campo di
gara e invita i visitatori a mettersi in gioco attraverso l’ascolto di storie di sport e
inclusione.
L’intero sistema espositivo, realizzato con strutture smontabili in alluminio e superfici
ricavate dal recupero di piste di atletica, è completamente reversibile e dà forma a un
allestimento capace di azzerare la produzione di rifiuti.
Tra scenari futuri e casi di studio che interrogano il rapporto tra uomo e prestazione,
la mostra restituisce un’immagine dello sport come laboratorio culturale, in cui il
design assume un ruolo critico e politico, traduzione di valori, tensioni e visioni del
presente. Estensione e approfondimento della mostra, l’omonimo libro edito da ADI
Design Museum, che prosegue la ricerca oltre lo spazio espositivo.
Con IN-PLAY. Design for Sport, ADI Design Museum intende confermare il proprio
ruolo di osservatorio sul progetto contemporaneo, offrendo una riflessione sul design
come linguaggio universale e strumento di inclusione, in dialogo con un evento
planetario che, attraverso il gioco, indaga temi centrali del nostro tempo. Come
espresso dal Presidente ADI Luciano Galimberti, “serve coraggio per un obiettivo
comune alla cultura del progetto come a quella dello sport, o più in generale alla vita:
garantire la libertà. Libertà di pensiero, che consente di esprimersi lontano dalle
convenzioni; libertà di cercare la felicità anche al di fuori di dogmi o culture
impositive; libertà di amare, così come di costruire il proprio futuro. Il design, quindi,
come cultura di pace, certamente, ma prima di tutto come sua premessa: cultura di
libertà.”
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IN-PLAY. DESIGN FOR SPORT
Sport is a human right and design opens the game
3 febbraio - 6 aprile 2026
ADI Design Museum
Compasso d’Oro
Piazza Compasso D’Oro, 1
20154 Milano
Iniziativa inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026
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